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elizapv

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caotica, scrittrice, solare, sincera, cinica, non troppo paziente, allegra, pazza.

oui, c'est moi!
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cristalli di ricordo

affilatissimi pezzi di vetro sotto le mie dita
petizioni, pubblicità, complimenti, puttanate varie: fatele qui, perchè qualsiasi commento che non c'entra nulla con l'intervento in cui è postato sarà CANCELLATO IMMEDIATAMENTE
October 24

VERGOGNA! NON SIAMO IN CHILE NEGLI ANNI 70... MA QUANTO MANCA, IN REALTà???

non credo di avere la forza di comentare. sono veramente sopraffatta...
 
 
 
vergognandomi a morte di essere italiana,
lisa.
October 22

Io non ci metto nulla di mio. così non mi accusate di essere di parte.

da http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-2/parla-premier/parla-premier.html
 
 
SCUOLA & GIOVANI

Il presidente del Consiglio annuncia la linea dura contro le occupazioni
"Darò istruzioni a Maroni su come intervenire". Domani riunione al Viminale

Berlusconi: "Polizia negli atenei"
Veltroni: "Premier soffia su fuoco"

Dura replica del segretario del Pd :"Il disagio non è un problema di ordine pubblico"
Napolitano: "Su questi temi non si cristallizzi un clima di pura contrapposizione"


 
ROMA - Con la mobilitazione degli studenti che si moltiplica in tutta Italia, le proteste nel mondo della scuola sono state oggi terreno di un durissimo scontro tra Silvio Berlusconi e Walter Veltroni. Il rpesidene del consiglio in tarda mattinata ha convocato una conferenza stampa a Palazzo Chigi per mandare un avvertimento ai giovani: "Non permetterò l'occupazione delle università. L'occupazione di luoghi pubblici non è la dimostrazione dell'applicazione della libertà, non è un fatto di democrazia, è una violenza nei confronti degli altri studenti che vogliono studiare".
Lettera di Napolitano agli studenti: "Indispensabile che su questi temi non si cristallizzi un clima di pura contrapposizione".

La reazione del Pd. Dichiarazioni che hanno fatto scattare la dura prelica del segretario del Pd Walter Veltroni. "Abbiamo dovuto convocare questa conferenza stampa - ha replicato - dopo aver letto le parole del presidente del Consiglio di questo Paese, parole molto gravi, parole che possono essere cariche di conseguenze". "Il premier - ha aggiunto - soffia sul fuoco, il disagio sociale non è una questione di ordine pubblico: mi chiedo se in questo Paese è ancora possibile dissentire".

Monito a Maroni. Ha preferito invece rivolgersi al ministro dell'Interno Roberto Maroni il suo vice, Dario Franceschini. "Rivolgo un appello agli studenti - ha commentato il numero due del Pd - che sono i provocati, affinché tutto si svolga nel modo più civile e trasparente, ma rivolgo un appello anche al ministro dell'Interno e alle strutture periferiche preposte alla gestione dell'ordine pubblico perché conservino il senso di responsabilità e affinchè non sia neanche sfiorato un capello a nessuno studente italiano".

Ordini al Viminale. Berlusconi ha chiarito che la sua non è solo un'affermazione di principio, ma l'inizio di un piano d'azione che verrà concordato oggi con il Viminale. "Convocherò oggi - ha chiarito - il ministro degli Interni, e darò a lui istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell'ordine per evitare che questo possa succedere". "La realtà di questi giorni - ha detto ancora il premier - è la realtà di aule piene di ragazzi che intendono studiare e i manifestanti sono organizzati dall'estrema sinistra, molto spesso, come a Milano, dai centri sociali e da una sinistra che ha trovato il modo di far passare nella scuola delle menzogne e portare un'opposizione nelle strade e nelle piazze alla vita del nostro governo".

Epifani invita al dialogo. Contesta la minaccia di Berlusconi contro le occupazioni anche il segretario della Cgil Guglielmo Epifani. "E' profondamente sbagliato - afferma il leader sindacale - rispondere alle ragioni del movimento degli studenti con una modalità che non sia quella del dialogo". "Il governo - sottolinea Epifani - non può ricorrere alle minacce. Questo è un movimento che ha caratteristiche del tutto nuove, che non ha senso paragonare al '68 né, tanto meno, al '77. E' un movimento pacifico, gli studenti chiedono di investire nella scuola, è gente che chiede di studiare di più e meglio".

Fioroni: "Parole gravi". Riflessione simile a quella svolta dall'ex ministro della Pubblica Istruzione del centrosinistra Giuseppe Fioroni. "Tutti i ministri della Pubblica Istruzione - ha ricordato - hanno sperimentato le occupazioni e le autogestioni. Nessuno ha mai pensato di invadere le competenze dell'autonomia scolastica e di intervenire nelle decisioni interne che devono essere assunte nel rispetto della serenità e della sicurezza". Quelle di Berlusconi, ha aggiunto, "sono dichiarazioni gravi".

Attacco alla manifestazione. Il presidente del Consiglio ha toccato quindi il tema della manifestazione lanciata dal Pd per sabato prossimo. "Manifestare - ha proseguito - è una possibilità della democrazia ed anche noi ne usufruimmo. Noi, però, manifestammo contro la pressione fiscale del governo Prodi. La manifestazione del 25 ottobre è solo contro il governo e non ha proposte. La piazza non è il posto migliore per fare proposte. Le proposte si fanno in Parlamento".

Nessuna marcia indietro. Il premier accusa poi l'opposizione su uno temi centrali della protesta. "La sinistra - sostiene - dice bugie sulla scuola, fa un allarmismo inutile". E rispondendo a Veltroni, che oggi ha chiesto di ritirare il decreto Gelmini davanti "alle proteste così ampie e diffuse contro la riforma della scuola e le misure con i tagli", invitando Palazzo Chigi a rimodulare i costi, lasciando all'istruzione "ogni euro recuperato dal taglio di sprechi", Berlusconi ha replicato secco: "Noi andremo avanti, questo decreto sulla scuola è sacrosanto, altro che ritirarlo, bisogna applicarlo".

Le classi ponti resteranno. Il Cavaliere ha chiarito successivamente che non sono previsti ripensamenti neppure per la contestatissima proposta delle 'classi ponte' per i figli di immigrati perché "non è dettata da razzismo ma da buonsenso. Conoscere la lingua italiana è necessario". Berlusconi accusa infine la Rai di aver presentato in maniera distorta i provvedimenti del governo. "La televisione pubblica - lamenta - diffonde ansia e le situazioni solo di chi protesta. Sono preoccupato da questo divorzio tra i mezzi di informazione e la realtà".

"A quando la polizia nei giornali?". Affermazioni contro la stampa, quest'ultime, che hanno fatto scattare la preoccupata replica del parlamentare del Pd Piero Martino. "Il tono minaccioso con cui il presidente del Consiglio segnalava ai direttori dei giornali e dei telegiornali la propria preoccupazione ma soprattutto la propria indignazione - si è chiesto il deputato democratico - sarà forse all'ordine del giorno dell'incontro che avrà con il ministro dell'Interno Maroni?". "Oltre a prendere le contromisure adatte a bloccare le manifestazioni degli studenti, degli insegnanti e del corpo non docente della scuola - ha proseguito - Berlusconi invierà le forze dell'ordine anche nelle redazioni per verificare che il suo verbo venga amplificato come lui gradisce?".

Università, non è ancora finita. Deciso a non fare marcia indietro anche il ministro Gelmini, che ha annunciato di voler anzi intervenire in maniera ancora più decisa sulle università. "Bisognerà voltare pagina e fare autocritica", dice, senza "difendere lo status quo". "Siamo disposti a confrontarci e dialogare - prosegue - ma la situazione attuale porterebbe al collasso" perciò "bisogna cambiare".

Napolitano. Non posso schierarmi, ma auspico il
confronto. Questo il senso della lettera che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha scritto in risposta alla missiva che gli è stata consegnata ieri, in occasione di una cerimonia all'Università "La Sapienza" di Roma, da una rappresentanza di studenti, dottorandi e ricercatori.
"E' indispensabile che su questi temi non si cristallizzi un clima di pura contrapposizione - dice Napolitano -, ma ci si apra all'ascolto reciproco, a una seria considerazione delle rispettive ragioni".

Il Viminale. Per ora il Viminale ed il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, scelgono la linea del silenzio dopo la convocazione dello stesso ministro a Palazzo Grazioli. Lo stesso Maroni, uscendo dalla residenza romana del premier Berlusconi, ha evitato ogni contatto con i tanti cronisti. Una riunione tecnica per fare il punto sulla situazione delle manifestazioni di protesta della scuola si terrà domani pomeriggio al ministero Viminale, presieduta dal sottosegretario Alfredo Mantovano e alla quale parteciperanno i vertici delle forze di polizia "per effettuare - si legge in una nota del ministero - una completa ricognizione dei rischi per la sicurezza e per l'ordine pubblico derivanti da eventuali forme violente di protesta contro il provvedimento del governo in tema di scuola".
(22 ottobre 2008)
June 28

ANDATE A LASCIARE UN COMMENTO DI FUOCO PER FAVORE!

 

 

 

http://it.youtube.com/watch?v=0cJm7p4NjQY

 
 
 
NON AVETE MAI VISTO NIENTE DI COSì STUPIDO E VOLGARE E ASSOLUTAMENTE ESECRABILE, VERO?
 
ANDATE A MAZZUOLARLO, MIEI PRODI!!!
June 13

puzzo di fascismo

c'è puzzo di fascismo nell'aria utimamente.
 
 
o qualcuno mi ha cagato sullo scalino di casa, o è il governo. (l'odore è quello).
 
 
 
roba da pazzi, abbiamo la camorra che sta soffocando napoli in un mare di merda e diossina, la mafia che fa il diavolo a quattro in sicilia, la 'ndrangheta e altre macroorganizzazioni criminali che tengono il sud in scacco, facendo affari anche con tante industrie del nord, (leghisti non fate le vergini) e loro di cosa si preoccupano? degli zingari e dei romeni.
 
callisto tanzi ha fatto vuoti da miliardi, i furbetti del quartierino ridacchiano, sempre pieni di soldi, dopo aver inculato al fisco italiano più soldi di quanti ne servano per navanti il policlinico gemelli per un anno, e loro se la rifanno con il poveretto che ti sfila il porafoglio in autobus! e gli italiani, pecore che non sono altro, lì a belare tutti soddisfatti senza capire minimamente che è un maledetto specchietto per le allodole, la solita demagogia imbonitrice della destra che mostra i denti, sì, ma solo ai più deboli;
 
- non si toccano i ladri veri, però si mettono in galera gli scippatori
 
- non si colpisce il racket delle prostitute agendo sui protettori e su quei maledetti luridi mostri dei clienti, che se ne vanno in giro cla loro bella faccia da persone per bene e poi si fanno succhiare il cazzo da ragazzine che potrebbero essere figlie loro, che pontificano che le puttane per strada non ci dovrebbero stare perchè 'è una vergogna non si può più uscire di casa la sera' e poi frugano, con la mano in cui tengono la fede, fra le gambe di donne che credevano di venire in italia per sfuggire alla miseria e sono finite a fare le schiave, no. Si classificano le prostitute 'elementi pericolosi per l'ordine pubblico' e le si sbatte in cella.
 
- Addiritura, per paura che qualcuno ai piani alti si scotti le dita mentre dà informazioni su come nutrire i cavalli per telefono a Mangano, si prevede un giro di vite sulle intercettazioni. (Ricordo a tutti che quando, nelle intercettazioni figuravano solo tematiche tipo tradimenti, pompini e ricatti a stelle e stelline, nessuno disse pio. toccano quel miserabile di mastella e si scatena l'universo, sale al potere Berlusclown e le intercettazioni diventano improvvisamente un abuso da cancellare. chissene se hanno incastrato boss bel calibro di provanzano. anzi... non è che è proprio per quello?...)
 
- e la popolazione non è da meno. perfino i raid punitivi nei quartieri degli immigrati, a distruggere i loro negozi, negozi legali, per cui pagavano le tasse come noi, simbolo dell'integrazione e del lavoro che svolgono qui.
 
Il reato di clandestinità farà da deterrente. deterrente il mio culo, imbecilli!!! gente che è pronta ad attraversare l'adriatico o lo jonio su un gommone che manca poco pare l'abbiano trovato nel numero di luglio di 'grazia', secondo voi, si spaventa per un'eventuale possibilità di essere messi in galera? gente che è pronta a morire durante il viaggio, maledetti miserabili, secondo voi ha paura della galera???
 
mordere,sì, mordere il ppiù debole, massacrare chi ha più difficoltà a difendersi, cambiare tutto perchè nulla fottutamente cambi. creare un capro espiatorio, cncentrare l'odio della gente su quello per impedir loro di rendersi conto dei problemi reali, iniziare la persecuzione.
 
ti prego, dio, perdonami.. per un momento ho creduto di leggere una pagina di un libro di storia, aperta su una foto agghiacciante. un imbianchino coi baffetti e il riporto che incita la folla al massacro degli ebrei. la notte dei cristalli. l'imbavagliare la stampa. e, infine, la persecuzione.
 
dio, ti prego, proteggici.
 
ho creduto di vedere esattamente ciò che successe all'alba NON del fascismo, ma ALLA NASCITA DEL NAZISMO.
 
italiani, maledette pecore, usate quelle maledette testacce vuote!!!
 
 
 
ma sono io l'unica terrorizzata?
 
ma dopotutto cosa ci si può aspettare da una coalizione in cui coesistono AN (ex MSI, partito di stampo marcatamente neofascista fino al 1993), la Lega (non servono spiegazioni, vero?), Forza Nuova (gente che stampa ancora manifesti con bandiere rosse e bianche su cui campeggiano svastiche e croci celtiche; e non è un bluff, a vera le ho viste io. il tipo rimo piano faceva il saluto romano), e la Mussolini?
 
SPERO SIATE FIERI DI AVERLI VOTATI.
io non mi sono mai vergognata tanto di essere italiana.
May 12

E il figlio di dio disse... (sottotitolo: ognuno ha il presidente del consiglio che si merita)

"il primo consiglio dei ministri si farà a napoli e il governo rimarrà là finchè il problema dei rifiuti non sarà risolto"
 
-parola del signore.-
 
piccola omelia:
 
vi sta proprio bene, Italiani. non ha ancora fatto il primo consigio dei ministri e si è già mangiato la maggior parte delle sue promesse elettorali, (fra cui la redistribuzione del tesoretto con la scusa più vecchia del mondo e una mossa di una ingenuità devastante del suo biministro dell'economia tremonti-viva la novità!-che sostiene che 'sto tesoretto non c'è. che è la classica scusa che i bambini usano quando hanno fatto sparire qualcosa o la hanno nascosta per usarla in futuro; complimenti ministro, i miei nipoti, -3 e 2 anni- non avrebbero saputo fare di meglio. ma non capite che, se manterrà le sue superpromesse di abbassare le tasse, dovrà prendere per forza deisoldi da qualche parte?).
 
sono proprio contenta di non averlo votato. quello che mi dispiace è che, nonostante ricomincino a soffiare venti di censura, (marco siamo tutti con te), nessuno APPARTE DI PIETRO si sia ribellato e abbia difeso la libertà di espressione del servizio pubblico. pare, anzi, che questi signori che si fregiano del titolo di onorevole per 'servizio pubblico' intendano più che altro 'ufficio stampa del governo di turno'. è una cazzata che travaglio non potesse dire certe cose senza cotraddittorio: nè travaglio - nè nessun altro - ha bisogno di un permesso scritto di parlare in televisione. a schifani rimane casomai il sacrosanto diritto di controbattere e/o denunciarlo per calunnia. e poi via, prendersela coi vertici rai, per l'amor di dio! lo sa anche l'ultimo dei coglioni che ai vertici rai ci sono tanti cagnolini affettuosi e servili! figuriamoci se sono in qualche modo responsabili di quello che dice un cane sciolto come travaglio. figuriamoci se uno di loro si permetterebbe mai, in nome dell'informazione, di mordere la mano che gli firma gli assegni.
insomma via! mi si fa quasi rimpiangere di non aver votato di pietro! che tristezza quest'opposizione servile e buonista.
 
quasi quasi mi decido a migrare all'ala anarchica. in culo ai nostri politici scadenti, ma, (ci tengo a precisarlo), MAI CON IL PREDICATORE GRILLO E LA SUA MANICA DI QUALUNQUISTI.
 
(la li è tornata più incazzevole e partigiana che mai. tenetevi forte, là in parlamento, sta arrivando il terremoto)
September 23

sul razzismo e sull'ipocrisia...

da un sito in cui si parlava di razzismo:
 
ragazzi, ma non vi pare di banalizzare un po' il discorso?

mi spiego.

vengo da una famiglia di centro-sinistra (mamma ed dc della corrente di sx, babbo ex pci) che, ringraziando iddio, mi ha sempre insegnato i valori del rispetto e della tolleranza reciproca. la xenofobia in casa mia è diventata una specie di sarcasmo perenne, con mio padre che ha, nella sua compagine di amici stretti, un dissidente cileno del regime di pinochet fuggito all'epoca dei desaparecidos, un egiziano, una famiglia di senegalesi e il gestore di una sauna per omosessuali, (ricordiamoci che il razzismo non è solo verso il 'negro' o 'l'arabo', ma anche verso chi è diverso da noi sotto aspetti più sottili di quelo del profilo razziale.); come dicevo, la xenofobia è sempre stata trattata con pesante sarcasmo, in casa mia: mi sono trovata spesso ad arrossire di fronte ad amiche conosciute da poco perchè mio padre si riferiva al suo amico egiziano chiamandolo scherzosamente 'sporco negro': quello che non sapevo era che il suo amico egiziano lo chiamava scherzando 'dannato infedele';

voi direte: perchè questa ci racconta i fattacci suoi?

perchè da quello che vi ho raccontato sembrerebbe che la nostra fosse un'oasi meravigliosa in cui venditori ambulanti, are khrisna, egiziani, omosessuali, cattolici, comunisti, extracomunitari ed altri passano le giornate insolentendosi affettuosamente e ridendo a squarciagola.

invece siamo persone normali. con dei limiti, come tutti gli altri. ed è proprio di questi limiti che voglio parlare. partendo dal presupposto che

SIAMO TUTTI RAZZISTI.

e non parlo del meccanismo di difesa della madre che s'impanica quando la figlia gli porta a casa il musulmano ortodosso; senza generalizzare, la madre pensa immediatamente al meccanismo dell'infibulazione femminile, ancora tristemente in auge in molti paesi arabi e medio orientali, ed ha paura che il fidanzato della figlia, se diventerà poi suo genero, possa sottoporvi la ragazza ed eventuali figlie che verranno. la donna non considera che uesta barbara usanza non è una faccenda religiosa, (Il corano non ci pensa nemmeno a prescrivere simili idiozie. e tanto x la cronaca, io l'ho studiate queste cose all'università, a maometto piacevano molto le donne e a sua moglie stessa lui doveva molta della loro fortuna.) ma un'usanza tribale purtroppo molto diffusa; per lei c'è solo il rischio che sua figlia corre.
questo meccanismo è irrazionale, ma non del tutto sbagliato. è necessario conoscere la persona che si ha di fronte, la sua cultura e le sue abuitudini, le sue idee, prima di giudicare, e fin qui siamo d'accordo. ma una certa cautela iniziale non guasta mai.

secondo me è banalizzante dire: 'loro ci odiano perchè siamo cattivi e li opprimiamo, sennò loro sarebbero degli angioletti pieni d'amore che suonano l'arpa soavemente'.
sono persone come noi. ci sono gli angeli e ci dono gli idioti. essendo la loro cultura così diametralmente opposta alla nostra, per noi certe usanze sono assurde. ma è assurdo anche quello che tuona contro l'ingerenza della chiesa nelle faccende statali e poi si erge a difesa del mondo musulmano, in cui l'80% dei governi è a guida teologica e in cui in molti stati vige ancora la sharia. (pena di morte per omicidio di un islamico,(mi permetto di farvi notare che non si parla di infedeli. la vita di un uomo di un altra cultura non vale nulla. quindi piantiamola con lo stereotipo dell'arabo buonissimo oppresso dagli stati occidentali), adulterio di una donna, (se a tradire è un uomo allora non è peccato. anche qui ho delle riserve.), BESTEMMIA CONTRO ALLAH.(cristo gente! io sono toscana, se a ogni madonna che ho sentito fosse corrisposta una lapidazione sarei rimasta la sola in tutto il centro italia a rimanere viva, salvo qualche prete qua e là!) )quindi vediamo di non cadere nel buonismo e nella demagogia spicciola che tolgono credibilità all'antirazzismo di cui, che ci crediate o no, mi sono fatta portavoce diverse volte dalle colonne del giornale sociale su cui scrivo.

siamo tutti uguali. i bambini piangono tutti nello stesso modo, e le mamme li addormentano sempre con gli stessi metodi. con le nenie; nel bene e nel male, siamo tutti solo esseri umani fatti di carne e sangue; e come disse un grande del teatro inglese:

"(...)e perché? Perché sono un ebreo. Un ebreo, non ha occhi? Non ha mani, un ebreo, membra, corpo, sensi, sentimenti, passioni? Non si nutre dello steso cibo, non è ferito dalle stesse armi, soggetto alle stesse malattie, guarito dalle stesse medicine, scaldato e gelato dalla stessa estate e inverno di un cristiano?… Se ci pungete, non sanguiniamo, e se ci solleticate, non ridiamo? Se ci avvelenate, non moriamo? E se ci fate torto, non ci vendichiamo?(…)"

e vi ricordo che il buon shylock, nella storia, gode dall'idea di tagliare una libbra di carne dal petto del suo debitore, portandolo così alla morte.

NON CI SONO BUONI E NON CI SONO CATTIVI. il bianco e il nero non esistono se non negli albi a fumetti, il mondo è fatto di sfumature di grigio. e se pensate che io sia una razzista, allora fatevi un esame di coscienza:

-uscireste con una donna di novanta chili senza vergognarvi e giustificarvi coi vostri amici? (siate onesti, non vi do il voto, dopo)

-gli omosessuali non vi disturbano, ovviamente. e se uno di loro ci provasse come fanno gli etero? intendo, se vi baciasse o vi toccasse. (a me è successo e non ci sono stati problemi, ma un mio amico reagì molto male ad un approccio del genere.)o ancora, se vostra figlia fosse lesbica o vostro figlio gay?

non avete pregiudizi? di nessun genere? niente antipatie ingiustificate verso nessuna categoria? preti, (generalizzare dicendo che sono tutti pedofili è uguale a dire che gli arabi sono tutti terroristi o che gli americani sono tutti ricchi e sfruttatori)? bigotti? fascisti? zingari? anziani?(anche qui, siate onesti: quanti di voi vanno a trovare nonni e zie? e quanti di voi li tengono ancora in casa?) nessuno vuole i vecchi intorno, ma il politically correct imperat in questa italia ipocrita.

e così, tutti si dicono dalla parte dei disabili, (che il buonismo italiano ha terribilmente ribattezzato diversamente abili, come a dire: 'non può camminare, ma sentissi che carbonara che sa fare!!!'... andiamo, questa denominazione è un'idiozia!!!), però se il tipo in carrozzina entra in autobus, la gente sbuffa che la carrozzina occupa un monte di spazio; oppure, tutti dicono che i disabili mentali hanno dei diritti, salvo poi tenersi debitamente alla larga dal ragazzo down del terzo piano perchè 'attacca dei bottoni infiniti e poi ti bacia e ti sbava tutte le guance'... io ci ho lavorato, sia coi disabili, sia coi down, ci ho fatto volontariato, e ho visto tanta falsità, tanti sorrisi di circostanza, tante belle parole vuote che mi hanno dato la nausea, ed è per quello che sostengo la necessità che gli uomini si rendano conto dei loro limiti.

tutti sono razzisti, tutti ce l'hanno con qualche categoria che poi, in fondo in fondo, non ha fatto loro nulla di male. è importante però accettare questi nostri limiti e non nasconderseli, perchè se neghi i tuoi errori, poi non puoi correggerli. è per questo che io, nonostante, per una mia pregressa esperienza molto negativa con un immigrato del kosovo, sia piuttosto prevenuta verso albanesi, kosovari e romeni, presto comunque servizio presso un'organizzazione d'accoglienza in cui si insegna l'italiano agli immigrati, (appunto prevalentemente dell'est europa), si dà loro assistenza legale e/o medica gratuita; perchè siccome ho un cervello, e so che il mio essere prevenuta verso certe popolazioni è sbagliato, cerco di correggermi e di superare queste mie idee. coloro che fingono che tutto x loro vada bene, mentendo a loro stessi, si impediscono di guardarsi dentro e non riescono a guarire.

la prima mossa per rispettare gli altri è conoscere e rispettare sè stessi e i propri limiti. poi viene la conoscenza dell'altro. poi viene l'accettazione dei suoi limiti. poi viene l'identificazione con un altro essere umano come noi. e poi, solo alla fine, viene il rispetto.

se manca uno di questi passaggi, il rispetto è fasullo.  
September 22

super stronzate fantastiche

 
"ALMENO L'ITALIANO SALLO!!

Mi può DISINNESCARE la segreteria telefonica? (Ordigni moderni...)


Soffro di vene VORTICOSE. (Sarà un ballerino...)


Quando muoio mi faccio CROMARE. (Valido!)


Come faccio a fare tutte queste cose simultaneamente? Dovrei avere il dono dell'OBLIQUITA'!

Un'onda ANONIMA ha travolto i surfisti.


Basta! Vi state COAGULANDO contro di me!


E' nel mio carattere: quando qualcosa non va, io SODOMIZZO! (stategli lontano!!)


Il cadavere presentava evidenti segni di DECESSO. (Ma va?!)


Vorrei una maglia con il collo a VOLPINO. (Non era lupetto?...)


Devo andare dall'OTORINOLALINGUAIATRA.


Tu non sei proprio uno STERCO di santo. (Meno male...)


E' andato a lavorare negli EVIRATI arabi. (Contento lui...)


Lo scontro ha causato 5 feriti e 10 CONFUSI.


Verrà in ufficio una STRAGISTA per il tirocinio. (Si salvi chi può!)


Sono momentaneamente in stand-BIKE. (L'attesa in bicicletta...)"

 *********
 
DETTI E RI'DETTI

Ho un tapiro di carta sulla scrivania

Anche l'occhio va dalla sua parte/Anche l'ottico vuole la sua parte

Spezziamo un'arancia in favore della libertà

Scambiamoci i connotati

Cerchiamo di non sollevare un vespasiano


Che questo vi serva da monitor nella vita

Dopo questo tir de force!

Ha bruciato tutte le mappe del successo

Non mettere il dito nella piastra

Non dare alito ai pettegolezzi

Eh, qui gatta ci-cogna

La lentezza e' il suo tallone da killer

Ho avuto un lampo di luce

Mettiamo i bastoncini sulle "i"

Non bisogna piangere sul latte macchiato

Mal comune, mezzo Baudo

Aiutiamoci a Vicenza

Il primo giorno di lavoro è stato un vero e proprio tour de France

Non fare occhi da mercante

Facciamo mente focale

Tagliamo la testa al topo

Non è tutto oro quello che illumina

Verba volant, scripta restam

Dulcis in findus

De gustibus non est sputante

Ho un dubbio atletico

Visto cosi' col seno di pollo

Affrontare le cose a spadatrak

Non posso vivere con la spada di Adamo sulla testa

Non sapevo dove andare, brulicavo nel buio

Uniamo l'utero al dilettevole

Ti licenzio sul tronco

Finché la vacca va...

Non voglio fare da capro respiratorio

Chi più lo ha più lo metta

Il buco dell'orzoro

Le api impallinano i fiori

I cristalli di Skaroski

I giardini prensili

Le notti di pediluvio

Divieto di balenazione

Arrivano certe zampate di caldo

Attenzione ai branchi di nebbia

La camicia con i vulevan

Piume di stronzo

I pantaloni a zampa di fosso

Hai preso i depilant nell'agenzia di viaggio?

Qui si batte la fiaccola

Il lavoro mobilita l'uomo

Mi sono dato la zuppa sui piedi

Ha vinto per il rotto della muffa/rotolo della cuffia

Occhio pinocchio dente per dente

Non farmi uscire dai gamberi...ma stendiamo un velo peloso

E' raro come l'araba felice

Capisce le cose a scopo ritardato

Sono scremato dalla fatica

Non bisogna foschilizzarsi così

Sono un po' duro di comprensorio/sospensorio

E' diventata la pietra biliare

Sono il fax-totum

Mi sono uscite le orbite fuori dagli occhi

TRASPORTI

"Ministerico" dei trasporti

Gli autobus possono camminare lungo le corsie previdenziali / presidenziali

In metropolitana ci sono i tappeti rullanti

Ho sbattuto la macchina sul paraguail

La mia macchina ha la marmitta paralitica

Banchine spargitraffico

Non riuscirò a partire: c'è lo sciopero dei voli incontinentali

Mi hanno multato per guida in stato di brezza

La mia auto ha il salvasterzo

La domenica certi treni vengono oppressi

In autostrada sono vietate le immersioni ad U

I catarro rinfrangenti

L'ambulanza correva a sirene spietate

Meno male che l'auto aveva l'iceberg incorporato

(in autobus) Scende o perseguita?

Odio il traffico, per questo prendo i mezzi pubici

Che bell'auto nuova fiammeggiante

DICA 33

Sono piena di smanigliature sulle cosce

Ho un dolore in mezzo allo sterco

Ho un accesso al dente

Ho la prospera ingrossata

Quando ho la pressione bassa cado in calesse

Non posso mangiare dolci, ho l'abete alto

Sono giorni che non vado al bagno, ho un'occasione intestinale

Da quando fa la dieta è diventata una sifilide

Purtroppo è nel mio carattere: sodomizzo tutto

L'adidas è la peste del secolo

Ho la spalla lustrata

Ieri sono andato dal dentista a farmi togliere il catarro dai denti.

Dovrò fare le cure termiche

Le vene vorticose

Devo avere le piastrelle basse

Ho lo zagarolo nell'occhio

La vena giubilare

Mi hanno prescritto i gargarozzi contro il mal di gola

E' spizzotremito

I raggi ultraviolenti

Le pupille gustative

Lei cosa ha avuto? Tutto, dottore: ho avuto un diadema polmonare, un'angina petrus, un cactus cerebrale e il morbo di Pakistan.

Dottore, sono preoccupato, mi è spuntata una puntina sul padicoglione auricolare.

Aspettiamo pure le analisi, dottore, ma io ho un cattivo preservativo.

Al telefono: dottore, sono la signora Pirrello, prima che lei vada in ferie gliela voglio fare rivedere.

E' qui che fate le radioscopie? Dottore, a che ora mi deve radioscopare?

Sono venuta per prenotare un disagio ormonale, un test gravitazionale e un talpone vaginale.

Sono preoccupato perché mi hanno trovato tracce di urina nel sangue.

Sono venuto a ritirare lo striscione di mia moglie.

Mio marito è alto, robusto, impotente, come lei, dottore.

Dottore, deve scusare se la mia ignoranza non è pari alla sua.

MATERNITA'

Scusi dov'è il reparto ginecologia donne?

I bambini devono mangiare i biscotti al plasma

Quella signora ha avuto due gemelli monozotici

Chiamate l'ostrica, mia moglie sta per partorire

LENTI

Da vicino vedo bene, da lontano sono lesbica

E' miopia o presbiterio?

Mi mancano 4 dottrine

Non sono fotoigienica

IN FARMACIA

Aspirina: fluorescente, pubescente, evanescente, fosforescente

Il sapone clinicamente intestato

Ho una dafne in bocca

La tintura di odio

Il bicarbonato di soia

Gli isterismi della cellulite

I sandali del dottor Kilder

CULINARIA

Dolce con l'uva passera

La frittura di crampi

La birra doppio smalto

Le scorie di parmigiano reggiano

Il pisto alla genovese

Una granata di limone con panna

La pasta con le gondole voraci

A Londra mi ingozzerò di After Shave

Mi metta la spesa nella busta di cefalon

Un caffè con una zolla di zucchero

Caciocavallo ammufficato

Pesche sciroccate

Il forno a microbombe

Funghi traforati/intrufolati

Zucchero al vento

Un piatto di spaghetti stanlio, olio e peperoncino

Me lo avvolge nella carta spagnola?

Non mangiare la cioccolata, ti vengono le eruttazioni cutanee

Ci facciamo due braciole sul beautycase?

Carta all'uminio

La pasticceria mignot

Latte pazzamente scremato/parzialmente stremato/screpolato e a lunga conversazione

VARIE

Che fisico...fai bidi bolding?

Posso affliggere questi manifesti?

Riposiamoci e diamoci una rifucilata

Tomba ha vinto lo slavo gigante

Al TG parlavano degli ambientalisti islamici

Adoro leggere, ma solo nei rigagnoli di tempo

Ho comprato un puzzolo da 200 pezzi

Il patè d'animo

Di fronte a queste cose rimango putrefatto

Sei il non super ultrà

Stringi, non ti divulgare

Illudere la sorveglianza

Siamo agli antilopi

La forza di gravidanza

Le discriminature razziali

Quando passa lascia uno sciame di profumo

La rovina della Russia è stata la Pera storica

Per le elezioni bisogna procedere allo sballottamento

Lo sciopero è stato rievocato

Sintonizziamo gli orologi

Quando muoio mi faccio cromare

Ho un dubbio a croce

Sono rimasto stereofatto

C'è peluria di operai

La polizia ha usato i gas saporiferi

Non ha il senso dell'umus

Ha studiato da solo: è un'auto di latta

L'album degli avvocati

Si spende bene nei boyscout

Una mandria di pesci

Le mando un fax simile

Ha lasciato le impronte digitate sulla porta

Ha la pedina penale sporca

Al TG parlavano degli ambientalisti islamici

Ci puoi arrivare se prendi l'auto angenziale (o la tangeniale!)

Conoscete Maria DALLAS? (Callas) Cosi' parlo' balaustra

Daje, Pietro, che ora esci e ti fanno fare il calendario su Marx! (Max)

Dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Brennero.

Dobbiamo fare una cosa modesta sennò diventa troppo pacciana.

E' una televisione in ondulazione di sequenza

E' una trop-model entrata nel gins dei primati

Fuma, Fuma, tu fumi e io tosso!

Gli ho fatto fare 20 riflessioni sulle ginocchia

Ho comperato una moto che mi è costata una cifra gastronomica

I cristiani per fuggire alle persecuzioni si nascondevano nelle catapulte (catacombe)

Il lago di Gardaland

Il mio materasso ha le droghe in legno

Il pozzo di San Patrignano

Il uikenn io porto la famiglia al lago di Biberon che li ciabbiamo larulett che la porta mio figlio con la sua Volvo 740 Brionvega ..... e poi ci facciamo la carne alla garconierre

L'effetto Terra...

Ma chi sei, Conad il barbaro?

Mi hanno messo l'antenna paranoica sopra al tetto

Mio Nonno ieri ha detto che doveva piovere ed infatti ha piotto!

Nel settanta andavano i pantaloni a zanna di elefante

Nell'agenzia di xxx sono OBESI di lavoro

Oggi e' il giorno di Aulin. (Helloween)

Oltre i tremila metri ci vuole la bombola del gas

Sa dove sta piazza pioxi?" (invece di Pio undicesimo)

Scendi il bimbo che lo gioco.

Scendi il cane che lo piscio.

Scusate, sarò breve e succinta... (ad un congresso)

Un delitto molto afferrato

Siamo alle sogliole del duemila

Un assaggio di danza

Sono di un altro aceto sociale

Una risata sguainata

A Parigi c'e' la Torre in Ferr

*****

Arriva il treno!!!Hai BLATERATO il biglietto...(categoria..viaggi alternativi)

Anche l'occhio VA' dalla sua parte...(categoria:strabismo)

-Avete i telefonini GPL?...(categoria energia alternativa).

-Prima di operarmi mi fanno l'AUTOPSIA generale..(categoria: auguri!!!)

-Abbiamo mangiato la trota SALMONELLATA...(categoria: ancora auguri)

A forza di andare di corpo mi sono quasi DISINTEGRATA...(categoria:
nuove malattie).

-Davanti alla sua prepotenza resto...ILLIBATA...(categoria:........-_-')

******

In farmacia: Può darmi un "una tantum"? (forse si chiama "tantum verde"?)

Almeno l'italiano... sallo!  (Eh...)
 
Non so a che santo riavvolgermi. (Una videocassetta devota...)
 
Vorrei un'aspirina in supposte effervescenti.
 
ho visitato palazzo degli infissi a Firenze.
 
Tu l'hai letto il fu Mattia Bazar?
 
Lo scontro ha causato 5 feriti e 10 confusi.

 una pomata per l'Irpef.   (Herpes è difficile...)

 

Se lo sapevo glielo divo!

 

Usare il DDT fa diventare più grande il buco nell'Orzoro. (Addio colazione)

 

Mia nonna ha il morbo di Pakistan.

 

La mia auto ha la marmitta paralitica.

 

Sono sempre io il cappio espiatorio

Beviamo una Magnum di Kruger

 

Signora, vorrei 100 grammi di prosciutto senza polistirolo

 

  •  

  • questo è davvero il genio italiano!!! altro che dante!!! :)

  •  

  • (ovviamente scherzo... ma alcune di queste sono davvero geniali!!)La mia auto ha la marmitta paralitica.


  • June 16

    petizioni e altre robe

    madonna che palle! mettiamo le cose in chiaro: io ODIO vedere nei commenti petizioni o robe simili. vi avverto, i prossimi commenti che troverò  CHE NON C'ENTRANO UNA SEGACCIA  niente con gi interventi li CANCELLO SENZA PIETA'. sarà che è un perido del cazzo ma la mia pazienza ha un limite. d'ora in poi petizioni, appelli, pubblicità et similia li fate su questo post. NON su altri. sennò li cancello e buona notte suonatori. metterò un link in un elenco così anche in futuro saprete dove scrivere.  (marta o tony non ce l'ho personalmente con voi ma ultimamente questa storia è scoppiata e mi rompono il cazzo tutti questi commenti che non c'entrano niente.)
    mi gira il cazzo si vede? bene, vedete di non provocarmi oltre, chiaro??
    April 24

    questo amore.-fa ancora tanto male sapere di avere perso qualcosa che avrebbe potuto essere tanto bello...

    -- Questo Amore--

    'Questo amore
    Così violento
    Così fragile
    Così tenero
    Così disperato

    Questo amore
    Bello come il giorno
    Cattivo come il tempo
    Quando il tempo è cattivo

    Questo amore così vero
    Questo amore così bello
    Così felice
    Così gioioso
    Così irrisorio

    Tremante di paura come un bambino quando è buio
    Così sicuro dì sé
    Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
    Questo amore che faceva paura agli altri
    E li faceva parlare e impallidire

    Questo amore tenuto d'occhio
    Perché noi lo tenevamo d'occhio
    Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
    Perché noi l'abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato

    Questo amore tutt'intero
    Così vivo ancora
    E baciato dal sole
    E' il tuo amore
    E' il mio amore
    E' quel che e stato

    Questa cosa sempre nuova
    Che non è mai cambiata
    Vera come una pianta
    Tremante come un uccello
    Calda viva come l'estate

    Sia tu che io possiamo andare e tornare
    possiamo Dimenticare
    E poi riaddormentarci svegliarci soffrire invecchiare addormentarci ancora Sognarci
    della morte ringiovanire e svegli sorridere ridere

    Il nostro amore non si muove
    Testardo come un mulo
    Vivo come il desiderio
    Crudele come la memoria
    Stupido come i rimpianti
    Tenero come il ricordo
    Freddo come il marmo
    Bello come il giorno
    Fragile come un bambino

    Ci guarda sorridendo
    Ci parla senza dire
    E io l'ascolto tremando
    E grido

    Grido per te
    Grido per me
    Ti supplico
    Per te per me per tutti quelli che si amano
    E che si sono amati

    Oh sì gli grido
    Per te per me per tutti gli altri
    Che non conosco
    Resta dove sei
    Non andartene via
    Resta dov'eri un tempo
    Resta dove sei
    Non muoverti
    Non te ne andare

    Noi che siamo amati
    noi t'abbiamo dimenticato
    Tu non dimenticarci
    Non avevamo che te sulla terra
    Non lasciarci morire assiderati

    Lontano sempre più lontano dove tu vuoi
    Dacci un segno di vita
    Più tardi, più tardi, di notte
    Nella foresta del ricordo
    Sorgi improvviso
    Tendici la mano
    E salvaci'


    - J.Prevert -

     
    dio, quanto fa male pensare a quello che ho perso per paura di un rifiuto... perdonami, tu, pezzo di passato, con quegli occhi azzurri che mi facevano piangere, e quelle mani, che avevano trovato il modo di suonare, nel mio cuore, corde che pensavo di aver tagliato per sempre. perdonami se non ho saputo capire il tuo affetto e la tua timidezza sotto il velo d'arroganza e cattiveria che avevi appoggiato sul viso. perdonami se il mio amore, alla fine, è naufragato in un oceano di sofferenza ed odio. perdonami se ho saputo amarti, ma non capirti.
    perdonami per non essere stata lì con te, quando, in preda a un incubo, gemevi il mio nome perchè ti dessi conforto.
     
    sono sempre stata lontana quando hai avuto bisogno. non ho mai capito il tuo amore triste e vergognoso.
     
    abbiamo rovinato tutto, e l'abbiamo fatto insieme.
     
    sappi solo che ti ho amato tanto...
     
    ed ora addio; torna nei miei ricordi, col tuo sapore di primavera e di lacrime.
     
    mi manchi.
    April 15

    Afghanistan VS Repubblica di civiltà ed Ugualianza: favola musicale.

    era un pezzo che non scrivevo. troppo presa dai miei piccoli cazzi e scazzi quotidiani, dall'università, da amiche mezze cieche e altre mezze sceme, tentativi di vita sociale, bocciature più o meno rabbiose; una vitucola del cazzo vissuta in un mondo caldo e tranquillo. avvolta nella bambagia, dimentica del fatto che nel mondo la gente affoga nella merda e muore nella polvere.
     
    faccio schifo.
     
    hanno rapito un giornalista italiano, insieme all'autista e un collega afghano. daniele mastrogiacomo. un tipo con i capelli biondicci e la pelle chiara. 
     
    e allora? ero troppo impegnata a farmi bocciare all'esame di comunicazione politica, per preoccuparmene.
     
    l'autista l'hanno sgozzato quasi subito.
     
    oh, poverino...ehi scusa mi passi il sale?
     
    emergency è stata messa in mezzo come mediatrice.
     
    vabbè, abbastanza logico che a mediare sia una parte neutrale in questa storia.
     
    mastrogiacomo è libero.
     
    oh, meno male. ehi marty che si fa sabato sera?
     
    polemiche su mastrogiacomo e sulle modalità del suo rilascio. il prezzo pagato è troppo alto.
     
    nessun prezzo è troppo alto per la vita umana, teste di cazzo. no marty in teieria non ci vengo, mi fa schifo il the! andiamo al frammenti e trame.
     
    il collega di mastrogiacomo è rimasto in mano ai terroristi, mentre il mediatore di emergency è stato prelevato dai servizi segreti afghani.
     
    twiaunnng-(rumore di una corda di la di una chitarra che si rompe.)-
     
    EEEEEEEEEHHH??????
    maccheccazzo...?
     
    vabbè, vorranno solo interrogarlo per sapere dove e quando ha trovato i terroristi. dicevamo, ila? ti raccontavo la trama di quella fanfiction...
     
    -(a cambiare il la di una seicorde non ci vuole tanto.)-
     
    IL COLLEGA DI MASTROGIACOMO è STATO UCCISO, E RAHMATULLAH HANEFI ACCUSATO DI AVER ORCHESTRATO I SEQUESTRI MASTROGIACOMO E TORSELLO.
     
    (la solita corda di la che salta, insieme col mi, il sol, il re, il si e il do.  e il fa. la chitarra stavolta va buttata. s'è incrinata pure la cassa di risonanza.)
     
    ORCHESTRATO? ma il ministro degli interni afghano si fa le piombe o cosa? cazzo mi dia il numero del suo spaccino che c'ha della roba che porta via! l'autista e il collega di mastrogiacomo sono morti. sgozzati. come cani. mi viene voglia di raccontare una favola, col mio nuovo senso critico recuperato. la favola s'ambienta in un paese lontano lontano.
     
    -musica di sottofondo alla narrazione, "blowin' in the wind", Bob Dylan.-
    "c'era una volta una nazione civile. una nazione in cui tutti erano uguali, terra d'un popolo di santi, eroi e navigatori. al governo di questa nazione civile era un governo di uomini illuminati che si battevano contro la pena di morte, per l'estensione dei diritti, contro lo sfruttamento
    e contro ogni forma di violenza.
     
    -cambio di colonna sonora: the greenfield of france, dropkick murphys-
    proprio per quest'ultima ragione, la nazione di giusti era in guerra. (ma come è un controsenso? ragazzi, ma è una favola! lasciatemi andare avanti!) un giornalista molto intelligente e pure molto scettico andò nel paese presso cui si consumava questa triste guerra, per constatare con i suoi occhi e raccontare alle persone che rimanevano nella bella nazione assolata se quello che lo stato diceva ormai da due legislature era vero: e cioè se veramente i soldati del popolo di santi e di eroi erano sul luogo non per fare la guerra, ma per aiutare le vecchiette ad attraversare la strada e regalare ai bambini lecca lecca ai gusti più svariati.
    una volta giunto sul posto, però, il nostro giornalista rimase perplesso. le bombe, i colpi di mortaio, gli attentati, i cadaveri nelle piazze. dov'erano le vecchiette? e i bambini con i lecca lecca? quel posto non era una nazione in ricostruzione grazie alle truppe alleate ai soldati del suo paese, ma un vero e proprio cazzo di paese in guerra. un maledetto mattatoio schifoso che trasudava sangue.
     
    -nuovo cambio di sottofondo: don chisciotte, guccini.
    il giornalista decise che avrebbe portato al suo paese notizie vere, di prima mano, non filtrate da organi stampa complici o comunque collaterali ai bugiuardi in doppiopetto che parlavano di missione di pace, e iniziò a chiedere alla gente la verità. purtroppo, il nostro eroe, che chiameremo col nome di fantasia di Giacomo Daniele-sensei, scelse male il target delle sue ricerche e in molto breve la notizia che un giornalista dell'assolata repubblica di Civile Uguaglianza cercava notizie di prima mano sui motivi di questa guerra, giunse alle orecchie dei cattivi,(per intenderci, per cattivi intendiamo quelli senza cravatta e doppiopetto), che facevano la guerra ai soldati di Civ.Uguagl.
     
    - cambio del tema musicale: il ristorante di ricciolina, Alberto Camerini.
    i cattivi si fregarono le mani con espressione avida. era la loro occasione. rapire il giornalista che cercava di fare correttamente il suo lavoro ed ottenere in cambio un paio di loro prigionieri, che ideona! gli uomini con la kefia si strinsero le mani, incoscienti di assomigliare tanto, in quel momento,  ai loro nemici in doppiopetto e cravatta. e intanto giacomo daniele-sensei continuava, inconsapevolmente, a fare il suo lavoro.
     
    -tema: profondo rosso.
    Giacomo Daniele-sensei fu contattato quindi da emissari dei cattivi con la kefia, che gli proposero un'intervista. accecato dall'occasione, il nostro Giacomo Daniele-sensei accettò di corsa, senza minimamente pensare che potesse trattarsi di una trappola. sì, ve lo concedo, un comportamento da verginella; anzi, forse più candido ancora, visto che ormai, ammesso che una vergine la troviate, oggigiorno, la scusa della collezione di farfalle o di francobolli non regge più. il nostro eroico e ingenuo giornalista ci cadde quindi con tutte le scarpe. il suo autista, bendato e legato, fu subito sgozzato come un maiale. lui e il suo collega furono invece rapiti, portati via. in tv, brandelli di filmati in cui Giacomo danielesensei chiedeva l'impegno dei vertici politici di civ.uguagl., per la sua liberazione. il governo si mise in moto.
     
    - tema: mission impossible.
    Presi contatti con una ong molto famosa a livello internazionale, una ong di medici e chirurghi che offriva alle popolazioni in guerra assistenza medica di alto livello senza distinzioni di bandiera, etnia, sesso, religione, opinioni politiche, i politici misero in mano alla suddetta organizzazione, che chiameremo EmergenzaUmanitaria, carta bianca per la liberazione di giacomo ecc ecc.
    il numero uno di questa organizzazione benefica si chiamava Pino Viottolo, e il suo secondo in quel paese si chiamava Hanetullah Rahmafi. dopo lunghe trattative, Hanetullah riuscì ad ottenere la liberazione di Giacomo. in Civile Uguaglianza si fece grande festa: per chiedere la liberazione dell'ostaggio si erano tenute manifestazioni, sit in, petizioni, comizi. il suo ritorno in patria fu salutato con grida di gioia e polemiche, come sempre. a Civile Uguaglianza si amava molto polemizzare. 
     
    - tema musicale: sarà perchè ti amo, ricchi e poveri.
    curiosamente, il paese di Giacomo Daniele-Sensei, dopo la liberazione del suo ostaggio, parve cadere in un euforico torpore.
     
    -tema: delirium-l'alba del gtramonto, fletcher lynd
    dell'altro ostaggio in mano ai figli di mignotta don la kefia non pareva fottergliene una sega a nessuno. Ancor più paradossalmente, il numero due di EmergenzaUmanitaria in Afghanistan fu incarcerato, interrogato e torturato, per essere poi trattenuto con l'accusa di essere la mente dei sequesti Torcello e Daniele-sensei. ancora una volta, incomprensibilmente, dalle file di estrema sinistra del parlamento di Civil.Uguagl, da sempre, sulla carta, alleate e amiche di pino viottolo e delle omg in generale, non si levò una sola voce di sdegno. pino viottolo s'incazzò come un beduino, continuando a ripetere come un disco rotto che simili accuse erano inammissibili e che si richiedeva l'immediato rilascio del suo collaboratore.  quello che il povero pino viottolo non sapeva era che civiltà e uguaglianza non mancvano solo in afghanistan, ma anche nella libera repubblica di Civil.Uguagl. da cui anche lui veniva, e che nessuno dei suoi presunti alleati in parlamento, che si erano fatti pubblicamente fotografare con lui in tante occasioni per sfruttare il capitale di popolarità del chirurgo filantropo, era disposto a spendere una sola parola per lui e per il suo collaboratore che marciva nelle prigioni afghane sotto un'accusa palesemente falsa. 
     
    - tema: ave maria, schubert.
    senza che nessuno avesse minimamente chiesto nemmeno un briciolo di pietà per lui, il collaboratore di Giacomo Daniele-sensei venne decapitato come un cane. le voci che avevano rivolto accoratissimi appelli per la liberazione di Giacomo, tacquero invece inspiegabilmente per il suo collega Nashkbandi, un ragazzo giovane che più o meno poteva chiedere di uscire a molti dei lettori di questa storia senza incorrere in denunce penali per circovenzione di minori. non si spese una parola per il povero ragazzo, collega ed interprete di Daniele-sensei, lo si lasciò morire mentre era ancora così giovane, e non si spese parola in difesa di Hanetulla Ramefi.
     
    -tema: faccetta nera. da cantare a braccio teso.
    come a dire: abbiamo riavuto il nostro ostaggio italiano. il sangue di un afghano e la libertà e la salute di un operatore umanitario non valgono nemmeno un'unghia di Giacomo Daniele-Sensei. non è roba nostra, se ne occupi il loro governo. ed invece il governo karzai non fece pio, dimostrando che, della vita umana, praticamente non glie ne fotteva un cazzo. accusata addirittura l'organizzazione di EmergenzaUmanitaria di fiancheggiare i terroristi, sapeva di poter contare sul silenzio pavido e sì, complice, del governo dell'assolata repubblica dei miei coglioni.
    infatti, nuovamente, dalle file di Comunione Rifondista, Verdolini, Italisti Comuniani, non si levò una voce.
    qualcuno, però, ebbe il coraggio di giudicare "sbagliato e molto triste" il ritiro dall'afghanistan, che seguì le ultime infamanti dichiarazioni del governo afghano, di tutto il personale internazionale di EmergenzaUmanitaria.-(risata fuori campo)- Che cazzo ridi, guarda che è successo davvero.-(la risata si spenge in un grugnito esterrefatto)-
     
    -tema finale: assolo di violino.
    l'assolata repubblica del tuo culo dovette cambiare nome. Civiltà, era evidente, non ne aveva, se aveva lasciato che s'infamasse a tal punto un organizzazione internazionale che tanto bene aveva fatto a popolazioni in guerra, soldati e affini coinvolti in guerre che non avevano voluto; daltra parte, nemmeno uguaglianza ne aveva molta. perchè il sangue di DANIELE MASTOGIACOMO ha avuto pietà e interesse e quello di SAYED HAGAH  e ADJMAL NASHBANDI non hanno avuto diritto a nulla? non erano uomini come mastrogiacomo? quindi, via anche l'uguaglianza dal nome. rimaneva repubblica democratica. ma quanto si può dire democratica una nazione che non ha ugualglianza e civiltà?
     
    vi giro la domanda, abitanti della libera repubblica democratica senza più nome:
     
    quanto vi vergognate di essere italiani e di aver votato questo governo?
     
    io tanto. e non mi consola sapere che la scelta era fra l'arsenico e il cianuro.
     
    volevamo giustizia.
     
    abbiamo avuto vergogna.
    February 23

    MA IO DICO...CHI LI VOLEVA I DICO???

    NO, MA DICO...
     
    chi li voleva, i dico?
     
    rifondazione e i diesse, più che altro. più la sx estrema.
     
    per merito di chi il governo è entrato in crisi?
     
    per merito di senatori dissidenti proprio dell'ala estrema della sinistra.
     
    per merito di chi adesso prodi per poter riformare un governo che gli regga più dello strillo d'un gatto deve andare a elemosinare da follini e altri che i DICO PROPRIO NON LI VOGLIONO?
     
    proprio per merito di questi due cazzoni travestiti da imbecilli che si fingono coglioni.
     
    perciò, per proprietà transitiva, di chi è la colpa se nel nuovo programma di governo  i dico hanno dovuto essere cancellati in tutta fretta alla ricerca di un'intesa che permettesse un nuovo governo?
     
    è chiaro: la colpa è di tali imbecilli arroganti, convinti di poter dettare legge al governo forti solo di un pugno di voti.
     
    quindi, DICO io...
     
    chi è che ha affossato i DICO?
     
    proprio chi li voleva, alla fin fine.
     
    per una volta tanto che il nostro paese di bigotti dalla finta apertura mentale faceva VERAMENTE qualcosa per i diritti degli omosessuali, (ribadisco che per me gli etero dovrebbero sposarsi in comune perchè tra dicarsi e sposarsi in comune veramente non c'è differenza), per colpa di un paio di teste di cazzo che non hanno capito che la politica è l'arte del compromesso va tutto a puttane.
     
    COMPLIMENTI SENATORI DISSIDENTI! BRAVI BRAVI! io non lo so di preciso non essendo tanto addentro alla faccenda, ma sono sicura che sia la comunità gay che quella lesbica d'italia vi ringraziano caldamente.
     
    e anche il papa.
     
    ...vergognatevi!!!...
    February 20

    il monologo di pericle. (ogni riferimento a cose o persone realmente esistenti è da considerarsi assolutamente intenzionale)

    Il monologo che Paolo Rossi avrebbe recitato a Domenica In se non fosse stato censurato...
     
    Ad Atene noi facciamo così (di Pericle)
    Qui ad Atene noi facciamo così.
    Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
    Qui ad Atene noi facciamo così.
    Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell'eccellenza.
    Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
    Qui ad Atene noi facciamo così.
    La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
    Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
    Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
    Qui ad Atene noi facciamo così.
    Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
    E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
    Qui ad Atene noi facciamo così.
    Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
    Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
    Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
    Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell'Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
    Qui ad Atene noi facciamo così.
     
     
    Paolo Rossi
     
    February 03

    c'era una volta il "CHISSENE"; _sondaggio_

    -Genocidi. Guerre. Terrorismo. Maremoti. Guerriglie. Invasioni. Terremoti. Fame. Paura. Epidemie. Carestie. Mortalità Infantile. Infibulazione Femminile. Sfruttamento della Prostituzione. Sfruttamento della Prostituzione Minorile. Sfruttamento della Prostituzione Infantile. Pena di Morte. Dittature. Oppressioni. Repressione Armata del Dissenso. Regime. Occupazioni Militari. Sfruttamento del Lavoro Minorile e Infantile. Riduzione in Schiavitù. Ignoranza. Razzismo. Analfabetismo d'Andata e Ritorno. Sfruttamento di Intere Popolazioni. Odio. Disprezzo. Dolore. Disperazione. Rifugiati Politici. Profughi. Leghisti. Nazifascisti. Egoismi. Inquinamento. Corruzione. Uso Strumentale e Personale del Potere Politico da parte di Chi lo Detiene. Regimi di Polizia. Conflitti Etnici. Sprechi Energetici, Alimentari, Idrici. Malattie. Vivisezione. Maltrattamenti Familiari o verso Animali. Esperimenti Nucleari. Bombe Atomiche. Campi di Sterminio. Gulag. Discriminazioni Razziali, Sessuali, Religiose. Omicidi Politici. Stragismo. L'Assassinio di Pier Paolo Pasolini. Il Suicidio di Primo Levi. L'Omicidio di Aldo Moro. Vittime di Mafia. Ragazzini di Sedici Anni che si Accoltellano per Un'Occhiata alla Fidanzatina. Droga. Stupri. Fanatismo Religioso. Revisionismo Storico. Recrudescenze Razziste e Nazifasciste nella Politica Moderna. Spettacolarizzazione e Superficializzazione della Politica. Omologazione dei Consumi e delle Identità Culturali. Morte.
     
    -basta, ti prego, basta. hai riempito dieci righe solo di esempi. per l'amor di dio, piantala. mi farai passare la fame.
     
    - Sai cosa penso?
     
    - Cosa, Li?
     
    - Abbiamo perso la capacità del chissene.
     
    - Chissene nel senso di chissenefrega?
     
    - Brava, proprio quello.
     
    - Non mi sembri il tipo da chissene, dopo quello che hai scritto.
     
    - No, non hai capito.
     
    - Veramente sei te che non ti sei spiegata, cara, perchè sembrava proprio così.
     
    - Abbiamo perso la cognizione del chissene. mi spiego meglio: non sappiamo più quando dirlo. al tg hai mai notato la disposizione delle notizie? aprono con un po' di politica interna, per lo più berlusclown e gli altri che sputazzano anatemi sulla durata della maggioranza e la maggioranza, piccata, che risponde come un bambino bizzoso, poi un po' di politica estera, più o meno sullo stile del "oggi un'altra caterva di cadaveri freschi sfornati dalla democratizzatissima repubblica iraquena" annunciato più o meno con la stessa intonazione con cui le nuove giovanissime annunciatrici della rai annunciano i temi trattati la domenica sera da Elisir, e poi, dopo una strage allucinante in medio oriente, parte un servizio sulla moda o sulla lingerie preferita da qualche troietta tipo la gregoraci. poi, lo sport, con decine di cazzoni che manifestano incazzatissimi perchè la loro squadra di ladri superpagati va in serie C. nemmeno se gli taglissero i coglioni, quei sacchi di merda s'incazzerebbero in quel modo. abbiamo perso le priorità. hai notato con che astio la gente si scaglia contro personaggi televisivi o addirittura personaggi delle soap operas che circolano ultimamente in tv? se un decimo di questi decerebrati manifestasse per gli operai o per i precari o per la pace, si smuoverebbe il mondo. invece no. si indignano e mandano lettere e mail di protesta per quella vacca di Agata di Amici della de filippi o per quella puttana di brooke di beautiful. il pallone d'oro a cannavaro, (intendiamoci, cannavaro è un campione e un uomo di classe- hai mai sentito pettegolare su di lui, l'hai mai sentito polemizzare con qualcuno davanti ai giornalisti? è una persona riservata e mi piace abbastanza,- ma mi pare cmq riduttivo,) ha fatto più scalpore della guerra in etiopia. vallettopoli sembra più importante della morte e della guerra. abbiamo perso le priorità, la capacità di discernere. quando c'era il chissene era tutto migliore.
     
    - Riesumiamolo. facciamo un gioco. il gioco del chissene.
     
    - Ci sto.
     
    -Io dico... chissene al grande fratello.
     
    - Chissene alla gregoraci e alle altre puttane che la danno al mondo pur di apparire in tv.
     
    - Chissene alla Lario che si offende se il sù marito fa il buffone con le tipe ai telegatti.
     
    - Chissene al sù marito stesso e alle sue buffonate.
     
    - Chissene ai diktat di Ruini.
     
    -Chissene ad Amici della Depippi.
     
    -Chissene alla love story dell'arcuri con l'ultimo bel figo.
     
    - Chissene di beautiful.
     
    - Chissene se la juve o la fiorentina va in c.
     
    - Chissene della forma fisica di Ronaldo.
     
    - Chissene di Blatter e delle sue scuse da buffone.
     
    - Chissene dello sputo di totti a poulsen o della testata di zidane a materazzi.
     
    - Soprattutto, chissene di cosa ha detto materazzi a zidane. ma che siamo ancora ai tempi del delitto d'onore?
     
    - Chissene se la ex cocainomane kate moss ha intenzione di rompere col compagno perchè s'è fatto beccare a iniettarsi cocaina in vena.
     
    - Chissene se un presidente americano si fa succhiare il cazzo da una stagista. Hitler era vegetariano, astemio e non tradiva la moglie: se si dava più alle fellatio e meno alla politica era meglio.
     
    - Chissene del video hard di britney spears o di paris hilton.
     
    - Chissene di apicella che canta le canzoni scritte dal nano di arcore.
     
    - Chissene dei tg mediaset pieni di gossip e moda.
     
    - Chissene di fede che sbava guardando le tette alle meteorine.
     
    - Chissene delle veline e delle loro love story.
     
    - Chissene delle papere verbali di Giurato. (se quella di striscia è satira, io sono greta garbo.)
     
    - Chissene della Corvaglia che si lascia con Greggio perchè ha fatto un calendario. (lei, non greggio)
     
    - Chissene se moggi delibera attribuzioni di "mongolini d'argento".
     
    - Chissene dei concorrenti del grande fratello e dei loro ipotetici trascorsi nello star system.
     
    - Chissene se la Hilton è stata eletta migliore amante tra le party girls. (ma lo sentite come parla certa gente?)
     
    - Chissene del fatto che la chiabotto è stata dichiarata la ragazza col sorriso più sexy d'italia.
     
    - Chissene di Baudo e della Ricciarelli.
     
    - CHISSENE DI SANREMO!!!
     
    -Chissene di chi forse può darsi magari potrebbe comprare l'inter ma anche no non c'è niente di deciso perchè... ma andate a cagare!
     
    - Chissene di Harry Potter.
     
    - Chissene di che cazzo di carattere di merda ha un'attrice bionda, bellissima e australiana.
     
    - Chissene di Bridget Jones e di quanto sia dovuta ingrassare l'attrice per farlo.
     
    - Chissene se Liv Tyler pesa 75 chili... tanto è bellissima lo stesso!
     
    - Chissene di com'è la miller senza trucco.
     
    - Chissene se la principessa di monaco sta per lasciarsi con il fidanzato... anche i'mmi fratello s'è lasciato con l'ilaria ma non l'ha scritto nessuno.
     
    - Chissene se la Clerici (che notoriamente ha solo mezzo cervello) ha trovato l'omo giovane.
     
    - Chissene del divorzio di Paul Mc Cartney.
     
    - Chissene delle clausole di divorzio della minnelli.
     
    - Chissene di com'è vestita Elle Mc Person.
     
    - E diciamolo forte: MA CHICCAZZOSENEFREGA DEL GOLF DI CACHEMERE DI BERTINOTTI!!
     
    - Chissene della barca a vela di D'alema.
     
    - Chissene della Bandana di Berlusclown.
     
    - Chissene dei miracoli delle madonne che piangono sangue.
     
    - Cattolici, perdonateci, ma ormai chissene anche di giovanni paolo secondo. tra un po' ci faranno anche le figurine della panini!
     
    - Chissene di brigitte bardot che si batte per i diritti dei visoni mentre nelle banlieue di parigi gli algerini muoiono in un incendio di un loro palazzo per il pessimo impianto elettrico.
     
    - Chissene della vacanza a porto rotondo di cantanti e veline.
     
    - Chissene della storia extraconiugale di gigi d'alessio con la tatangelo.
     
    - Chissene del numero totale di donne che si è sbattuto nella vita un cantante rock.
     
    - chissene di come si chiamano i gatti, cani, furetti o altre bestie della gente famosa.
     
    - Chissene del colore preferito dei cantanti.
     
    - Chissene di chi si sbatte in questo periodo la Hunziker.
     
    - Chissene delle liti fra allenatori e calciatori talmente strapagati che dovrebbero baciare il terreno su cui si allenano e invece si lamentano.
     
    - Chissene della televisione moderna.
     
    -...
     
    - Cavolo, Li, io comincio a essere stanca. 
     
    - Anch'io non so più cosa dire, ma mi sento meglio. è un giochino simpatico e scarica i nervi.
     
    - Cavolo quanto abbiamo scritto, e pensare che noi non siamo nemmeno tra le più informate su questi temi perchè non ci interessano...
     
    - Siamo talmente bombardati da queste informazioni fasulle che ormai siamo obbligati a conoscerle anche se non ci interessano. anche se non vogliamo.
     
    - Noi, Partigiane dell'informazione impegnata.
     
    - Non essere pomposa.
     
    _ride_- Uffi come sei noiosa, Li.
     
    - Sai cosa faccio? indico la gara del chissene. voglio sapere a che cosa i miei lettori direbbero volentieri chissene e cosa invece sembra loro importante.
     
    - Mi pare una buona idea, Li.
     
    - Il sondaggio è aperto. a chi darà il migliore chissene, un grandissimo premio!
     
    - Cosa?
     
    - Una mazza da baseball per distruggere a mazzate la sua televisione.
     
    _ride ancora_- l'idea non è male. allora tutti ai posti di partenza.
     
    - LA GARA DI CHISSENE E' UFFICIALMENTE APERTA! CONTATTATECI NUMEROSI!!!
    January 27

    buon giorno della memoria, anna frank

    oggi, su un giornale a distribuzione gratuita di firenze, della collana E Polis, ho letto una notizia assolutamente allucinante:
     
    su un cimitero ebraico in provincia di arezzo, alla vigilia del giorno della memoria, sono stati compiuti atti di vandalismo, sono stati tagliati i rami di un olivo monumentale che stava a presidio e simbolo del cimitero e sono stati attaccati degli striscioni agghiaccianti sulle vecchie lapidi:
    "10, 100, 1000 shoa", "priebke libero";
    la rabbia. la rabbia e la desolazione salgono a ondate, l'insopportabile peso dell'odio, del disprezzo, dell'impotenza. non sono mai stata una che mena le mani, ma vorrei vederli qui, davanti a me, gli autori di questo scempio. vorrei prendere le loro piccole luride teste di cazzo e spaccarle contro il muro, aprirle per vedere-sono sicura,- una tarma solitaria uscire dal vuoto pneumatico pieno di merda che alberga nei loro crani. vorrei riempirli di botte, vorrei umiliarli, punirli, additarli al pubblico come le luride teste di cazzo razziste che sono. vorrei riuscire a non piangere di vergogna e di rabbia mentre guardo le loro stolide e soddisfatte facce di culo, vorrei poter sentire il rumore delle loro ossa che sbattono a terra mentre qualcuno, umano o divino che sia, insegna loro l'umiltà e il rispetto. vorrei che potessero avere nel letto un cadavere ancora avvolto in un'aura di Zyklon-B, vorrei che quando mangiassero, sentissero sempre il sapore della carne marcita delle piccole giuditte morte ad aushwitz, troppo deboli per potersi portare nella fossa la testa del loro oloferne; vorrei che quando uscissero con gli amici, anche gli scheletri scarificati di qualche vittima innocente della barbarie nazista adassero con loro. vorrei che la notte, i rantoli mortali di ebrei e zingari morti in polonia li tenessero svegli. vorrei che uno spettro accusatore seguisse sempre ogni loro mossa, vorrei che non avessero mai pace in nessuna circostanza al mondo, vorrei che capissero; che capissero l'orrore della shoa. vorrei vederli affogare nell'immenso mare di sangue innocente versato durante l'olocausto, vederli zampettare ed affondare nella carne putrida di una fossa comune piena di innocenti che marciscono senza aver avuto diritto nemmeno alla pietà di un velo di terra che coprisse i loro corpi.
    la vergogna, l'odio, il disprezzo, l'impotenza. averli qui, solo per un'ora, per un giorno. ridurre le loro teste rasate a una poltiglia di sangue. scavare con le unghie nei loro visi, strappare a morsi le mani che hanno osato colpire un cimitero,-nemmeno i morti sono al sicuro da quelle canaglie,- e un simbolo di pace proprio alla vigilia del giorno della memoria. far saltar loro tutti i denti in maniera che non possano più ridere di un orrore simile, di simili mari di odio, di razzismo, di simili fiumi di sangue versati per nulla, per un'ideale pazzo, aberrante, malato, morboso. VENDICARSI. diventare come loro, per un breve, fuggevole attimo, trasformarsi in belve; fargli capire cosa si prova a stare dall'altra parte del manganello, del mitra. del filo spinato. dalla parte delle vittime, delle docce avvelenate, dei forni crematori.
    non c'è perdono per gente come loro. bruceranno all'inferno, per l'eternità.
    e noi, troppo pieni di odio per il paradiso, ma al tempo stesso forse troppo giusti per l'inferno, non potremo fare altro che gioirne.
    January 26

    Piccola rassegna stampa-fonte unica espresso.repubblica.it

    1:
     
    Mozione del consiglio comunale che anticipa l´imminente legge

    Scandicci, ok alle unioni civili

    Marzio Fatucchi
     
    Scandicci prova ad anticipare la legge sulle Unioni civili. Prendendo alla lettera lo spirito della legge che le ministre Rosy Bindi e Barbara Pollastrini stanno preparando in parlamento, il consiglio comunale di Scandicci ha approvato ieri una mozione «a sostegno del riconoscimento dei diritti delle persone che vivono in convivenze non matrimoniali». Si sono detti favorevoli quasi tutta l´Unione (con un consigliere della Margherita che ha sottoscritto ed approvato il documento, mentre tre suoi compagni di partito si sono astenuti) e Forza Italia. Contraria An. A Scandicci c´era già, dal 1998, il registro delle Unioni civili. Ma, dato che non da in pratica nessun diritto aggiuntivo, «solo 11 sono state le coppie finora iscritte» segnala il sindaco Simone Gheri. Con la nuova mozione, come è successo tra le polemiche a Padova (e come avviene dal 1989 a Firenze, senza clamore), si applica il decreto del 1989 che prevede che l´anagrafe sia costituita «da schede individuali, di famiglia e di convivenza» e così l´ufficio potrà rilasciare «l´attestazione di famiglia anagrafica» basata su matrimonio o parentela, ma anche su «affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi». Un certificato utile a cosa? «E´ un ulteriore passo in avanti per il riconoscimento delle coppie di fatto – insiste Gheri - Utilizzeremo la certificazione per tutti i nostri regolamenti: oltre alla detrazione Ici per l´abitazione principale, le coppie di fatto saranno equiparate in tutti i regolamenti di competenza comunale, dall´edilizia a quello di polizia mortuaria». Anche se, ammette lo stesso Gheri e chiede la mozione, «ci vuole una legge nazionale».
    (24 gennaio 2007)
     
    qobbravo gheri, ti rivoto anche alle prossime elezioni; qualcuno dei miei amici di sx mi spieghi però perchè, due persone che non vogliono prendersi la responsabilità di un matrimonio NEMMENO CIVILE dovrebbero averne però i diritti. qui mi sembra un po' il volere la botte piena e la moglie mbriaca, o come dico sempre finemente io, il cazzo e i quattrini. SE NON VUOI ASSUMERTI NEMMENO LE RESPONSABILITà BASILARI, ALLORA PERCHè DOVREMMO CONCEDERTI I DIRITTI? affanculo ruini e la chiesa cattolica, non me ne frega nulla dell'unità della famiglia che secondo me non è a rischio affatto, ma mi sembra non solo inutile e stupida, ma addirittura pretestuosa la polemica sui pacs.
    FACCIAMO LE COSINE PERBENE, FACCIAMO QUALCOSA PER LE COPPIE GAY, invece di perderci in chiacchiere e polemiche sterili nel fare leggi per i pigri pieni di pretese che vogliono la torta di crema ma gli fa fatica prepararsela e anche solo pagarla! I PACS SERVONO PER CHI NON HA LA POSSIBILITà DI UNIRSI LEGALMENTE IN MATRIMONIO, non per gli etero pigri! FACCIAMO LE COSE CHE SERVONO, SENZA METTERE IN MEZZO ESEMPI CHE DELEGITTIMANO LA LOTTA DI CHI HA VERAMENTE BISOGNO DI QUESTA LEGGE!-ma passiamo oltre-
     
    2:
     
     "finti" ordigni del G8 non si trovano. E difficilmente riappariranno

    Molotov, l´ultimo scandalo
    "Ma il processo va avanti"

    Massimo Calandri
    Il questore: massima trasparenza
     
    Qualcuno trova anche il coraggio di scherzarci su, e di suggerire l´impiego degli stessi poliziotti protagonisti del blitz alla scuola Diaz: per loro - dicono i maligni - non dovrebbe essere un problema, materializzare un paio di bottiglie incendiarie. Ma archiviate le battute, restano lo scandalo e l´imbarazzo: le molotov sequestrate nel luglio del 2001 non si trovano, e tutto suggerisce che non riappariranno più. Erano state trovate in un´aiuola di corso Italia durante la guerriglia urbana del G8, erano state portate dalla polizia nell´istituto di via Cesare Battisti e falsamente attribuite ai 93 no-global per "giustificare" le violenze e gli arresti illegali. Dovevano essere portate in aula ma sono misteriosamente sparite. L´ultima volta erano custodite negli uffici della Digos, in questura. E adesso che fine hanno fatto? Ieri pomeriggio i pm titolari dell´inchiesta sulla sanguinaria irruzione delle forze dell´ordine - Francesco Cardona Albini, Enrico Zucca - hanno incontrato il questore Salvatore Presenti: «Un colloquio sereno, massima collaborazione e trasparenza - ha commentato Presenti - , finiremo gli accertamenti e riferiremo al più presto». C´è da rispondere al presidente Gabrio Barone, che vorrebbe sapere che fine ha fatto il corpo del reato. Ieri, al termine di una breve udienza che naturalmente esulava la questione delle bottiglie, il pm Cardona Albini ha detto: «Speriamo in una risposta entro la settimana». Comunque vada, l´udienza programmata per mercoledì 24 gennaio è saltata: ma Gabrio Barone ha dato appuntamento al giorno successivo. «Se nel frattempo avremo di nuovo le molotov, procederemo con gli interrogatori previsti. Altrimenti fisseremo un nuovo calendario, e decideremo come procedere». Un modo come un altro per dire che comunque il processo andrà avanti, contrariamente a quanto auspicato da alcuni avvocati della difesa: le bottiglie sono state fotografate, filmate, esaminate in tutti i modi. Il fatto che vengano o meno portate in aula è solo un pretesto. E però la circostanza è comunque sorprendentemente scandalosa.
    Ieri su questo tema si sono accese le polemiche: Rifondazione presenterà un´interrogazione parlamentare, anche perché «Ogni tentativo di far luce su quanto accaduto in quei giorni a Genova finisce per rimanere bloccato da strane e quanto mai inspiegabili vicende. Tutto questo - ha spiegato Graziella Mascia, presidente di Prc - agli occhi dei nostri cittadini e dell´opinione pubblica internazionale contribuisce a dare al nostro Paese e alle forze dell´ordine una immagine assolutamente negativa». L´europarlamentare Vittorio Agnoletto parla di «un gioco di prestigio cui non capita sovente di assistere: due molotov prima compaiono dal nulla e poi nel nulla scompaiono. Il prestigiatore, ossia i vertici delle forze dell´ordine, meriterebbero un plauso collettivo», osserva ironicamente, chiedendo un incontro al procuratore Francesco Lalla. Denunciano la «vergogna» Paolo Beni e Massimiliano Morettini, rispettivamente presidente dell´Arci nazionale e ligure. E tornano a chiedere una commissione parlamentare d´inchiesta, che sui fatti del G8 non c´è mai stata.
    (19 gennaio 2007)
     
    "adoro il potere.mi piace l'odore del sangue. le foto di quel tizio giuliani morto in un lago di sangue mi rendono euforico. sorrido, all'idea del rumore delle sue ossa che si frantumano mentre la camionetta passa su di lui in retromarcia. immaginarmi il dolore di aidi giuliani e di suo marito mi esalta.
    la polizia italiana ha imparato molto bene; dopotutto, il fascismo l'hanno inventato loro. l'irruzione alla diaz, poi, è stata davvero geniale, un vero colpo da maestro. bisogna schiacciare ogni opposizione, falsificare ogni prova, mistificare ogni ideale e ogni circostanza, finchè non resti più alcuna resistenza, finchè il potere sia tutto nelle mani del mandante. la polizia è e deve sempre essere la miliore amica del dittatore di turno. peccato non averlo mai incontrato, questo mandante della repressione di genova: sembra un cretino, ma invece di dittatura e mistificazione ne sa qualcosa, non per nulla è un p2ista. ha la stoffa. peccato, davvero peccato; sarebbe stato un piacere parlare con lui.  continui così,mister.
    firmato: Augusto Pinochet"
    piccolo esercizio di stile. ovviamente l'autrice sono io, non veramente il fottuto macellaio cileno, ma mi pare calzante. sia sul burattinaio, sia sull'analisi dell'atteggiamento dell'arma su questa storia. se penso che erano carabinieri anche quelli che a firenze facevano da scorta al nostro social forum, mi vengono i brividi... ti ringrazio, firenze,di aver dato ai tuoi figli la forza del dialogo e ai tuoi carabinieri la dote della tolleranza. e ringrazio quei tanti genovesi che chiedono verità e giustizia, ringrazio le madri di famiglia che aprivano i portoni mentre per la strada si scatenava l'inferno per offrire un riparo ai manifestanti dalla furia assurda degli sbirri assassini, ringrazio gli uomini che lanciavano secchiate d'acqua sulla mischia per creare un diversivo, ringrazio la genova partigiana e pietosa che in quei giorni di violenza e di sangue ha dimostrato che una città può avere un cuore e può difendere la sua civiltà dalla barbarie sia dell'una, che dell'altra parte in conflitto.
    ringrazio genova.  e chiedo verità e giustizia.
     
    3:
     
     
    A Pascarola i fedeli protestano e ottengono la cessazione di una serie di incontri promossi dal parroco Capuano

    "No agli omosessuali in chiesa"

    Emilio Marchese
    Il vescovo di Aversa scioglie il gruppo di preghiera
     
    Niente più omosessuali in chiesa. Lo ha deciso il vescovo di Aversa, Mario Milano, che ha vietato a padre Edoardo Capuano, parroco della chiesa di San Giorgio Martire di Pascarola, di continuare il programma pastorale contro l´emarginazione degli omosessuali.
    Pare che "La perla", il nome scelto per il gruppo di preghiera, abbia scosso l´intera cittadinanza. Da qui la richiesta dei fedeli al vescovo di fermarli e «di cacciarli via». Il gruppo era composto da gay e lesbiche. Si incontravano in chiesa per confrontarsi e raccontare le discriminazione che subiscono ogni giorno.
    Nelle intenzioni di padre Capuano, «il gruppo doveva combattere l´emarginazione sociale che vivono gli omosessuali». Un´interpretazione della carità cristiana poco condivisa dai cittadini di Pascarola che si sono opposti con sdegno a questa "apertura" verso la diversità.
    I fedeli hanno contestato l´iniziativa e, nel colloquio con il vescovo, hanno accusato il parroco della chiesa di Pascarola provocando l´immediato intervento di Milano che ha "consigliato" a padre Edoardo di mettere fine al gruppo di preghiera. Il parroco ha cercato di trovare una soluzione al problema: «Ho tentato di far capire che non c´era nulla di male negli incontri», dice Capuano, «il mio intento era quello di integrare queste persone parlando dei loro problemi, della loro vita ordinaria, ma questo a qualcuno non è piaciuto».
    La "cacciata degli omosessuali" non è nuova a Pascarola. Già sei anni fa, gay e lesbiche furono allontanati da tutte le attività praticate nella parrocchia. «Colpa del parroco», commentano. «Una persona troppo libera ed esplicita nei suoi modi di agire», lo accusano.
    Tra i nemici dei pascarolesi non ci sono solo gli omosessuali. La "gente" ha criticato anche l´altro gruppo di preghiera messo su da padre Eduardo e dedicato a "Edith Stein", la prima martire cattolica di origine ebraica a essere canonizzata. Questo secondo gruppo doveva essere un supporto e un punto d´incontro per famiglie con figli tossicodipendenti e disabili, coppie in attesa di adozione o giovani in crisi. Anche in questo caso la protesta è stata molto forte. «Una iniziativa inopportuna, non sta bene mettere in piazza i propri problemi», il commento dei parrocchiani.
    (15 gennaio 2007)
     
    ma certo, è giusto! dagli all'untore, mazzuolate il diverso, crocefiggete il finocchio, impalate il drogato!
    una sola informazione, eminenza, e anche a voi, popolani:
     
    a quando la caccia alle streghe col rogo in piazza?
     
    certe volte mi domando se davvero l'umanità si evolva o se sia tutta una montatura degli scienziati comunisti; poveri noi...
     
    voi che ne dite? c'è limite al peggio?
     
    secondo me no...
     
     
    January 15

    sono tornata

     VUELTA.
     
    estoy aqui.
     
    vuelta.
     
    sono tornata gente... ora come ora sono di corsissima  e quindi mi manca il tempo di aggiornare il blog fra esami, lavoro, svago ecc ecc ecc ma sono tornata, più attiva e vitale che mai... sono tornata... finalmente, dopo un lungo periodo di alienazione mentale, sono tornata
     
    I'm back
     
    VUELTA.
    December 04

    il sabato delle salme

    Sabato a Roma la Guardia di Finanza ha perso una grande occasione. Quella di circondare la folla oceanica di 2 miliardi di persone (la stima è di Forza P2) e di chiedere la dichiarazione dei redditi. Il debito pubblico sarebbe stato risanato. Una opportunità così non capiterà mai più. I figuranti hanno ormai una certa età. Lo psiconano tirato a cera Liù sorreggeva Bossi con la mano destra astutamente dietro la sua schiena. Sorrideva a bocca chiusa come i migliori ventriloqui. E faceva parlare Bossi meglio di Provolino. La folla era in delirio. Lo psiconano ha poi gridato: “Non è il leader che sceglie il popolo, ma è il popolo che sceglie il leader”. Se lui è il leader, non capisco allora perchè ci abbia scelti. La vera opposizione stava a Palermo. Casini si è recato non a caso in terra di Sicilia per marcare la differenza. Lì ha un sacco di amici. I famosi amici degli amici. Sabato ci ha consegnato un funerale allegro. Di letizia politica per il governo. Con questa opposizione può permettersi un indulto e una finanziaria ogni tre mesi. L’Unione ha un santo protettore da quasi vent’anni: San Berlusconi da Arcore. Una fortuna politica. Pinochet ha visto lo svenimento del suo collega italiano in diretta. E’ stato informato del motivo. Evitare l’udienza al tribunale di Milano mercoledì scorso. Allungare i tempi e puntare alla prescrizione. Quindi, dopo un consulto telefonico con Bondi, ha fatto uguale. Prescrizione più coccolone e la galera non c’è più.
     
    beppe grillo.(l'ho fregato dal blog di matt... matt perdono ma era troppo geniale!)
     
    (vale, a tuo esclusivo uso e consumo ^_^)
    December 03

    aiutatemi a non dirlo...

    pinochet sta morendo. un infarto, dicono. e la mia coscienza di essere umano che sanguina. da una parte, tutto quello che ha fatto patire al popolo cileno, dall'altra, il fatto che è un essere umano la cui morte, in quanto essere umano, è sempre un dramma. aiutatemi voi a non dire quelle tre parole spietate e maligne che mi salgono alla bocca. aiutatemi a non dire:"Mi fa piacere", perchè io non sono così, non sono una seguace della giustizia patibolare. doveva pagare, non ha pagato. sai che dramma, stare agli arresti domiciliari in una villa a 90 anni... e dove cazzo vuoi che vada a 90 anni, al luna park sul tagadà?? una condanna farsa, una cazzata apocalittica che non ha reso giustizia a nessuna delle sue vittime. adesso, sta morendo. e nonostante cerchi nel mio cuore di pacifista e nonviolenta un briciolo di compassione per lui e per la sua vita sbagliata quasi giunta al termine, non riesco a trovarne. solo una rabbia cieca, sorda, quasi nascosta sotto una desolazione incredibile, una vergognosa furia travestita da matura indifferenza. non ha diritto di vivere, penso. la mia parte schizofrenica sta facendosi una passeggiata per la mia testa, e la seconda li mi rimbecca: "nessuno merita la morte. la vita è l'unica cosa sacra". ma la processione di numeri, di dati, le scene di film, i brani dei libri, i visi delle donne e dei figli dei desaparecidos, i cadaveri, l'odio, la paura, l'oppressione che il cile ha dovuto sopportare a causa di quel macellaio mi passano davanti, e non posso più pensare, non posso più ragionare con la testa: il cuore è più forte, ed è il cuore che pronuncia quella condanna, quell'inappellabile sentenza di pena capitale; portatelo via, Signore, affogalo in un mare di sangue bollente nelle più profonde segrete dell'inferno, puniscilo, distruggilo, quel macellaio, quell'assassino, quel bastardo figlio di puttana. e assolvimi, se puoi, per quest'odio sordo e cieco contro un uomo che nemmeno conosco, ma che comunque, non solo non posso, ma non voglio nemmeno perdonare. la dittatura che mamma nord-america mise su, destituendo ed uccidendo a tradimento il presidente regolarmente eletto dal popolo Salvador Allende, l'11 settembre 1973, e che si trasformò in un colossale bagno di sangue, reclama una punizione esemplare che fortunatamente non ci è stato dato di poter perpetrare, perchè la rabbia e l'odio delle vittime trasformano troppo spesso gli innocenti in carnefici. ma qualcun altro, qualcuno che deve esistere, anche se non riesco più a crederci, deve occuparsene. non può, non deve poterla passare liscia, quel macellaio, quell'assassino, quel farabutto bastardo che, -a suo dire, per il bene del suo popolo-, è arrivato a distruggere e sterminare il suo popolo. la vergogna, la vergogna atroce di un simile macello dimenticato torna alla ribalta adesso, con la malattia di pinochet, con la sua morte forse prossima. e nonostante tutto non ci riesco: non riesco ad ascoltare la mia testa e a non gioire con odio e disprezzo per questa notizia. ringrazio dio di non essere stata in condizioni di decidere io la pena di quel pazzo sanguinario, perchè sarei diventata come lui.
     
    esattamente come lui.
    un'assassina, una belva.
    l'odio non dovrebbe poter manovrare le nostre menti.
    ma lo fa.
    purtroppo, lo fa.

    the greenfield of france, dropkick murphys

    The Green Fields Of France

    oh how do you do, young willy mcbride
    do you mind if i sit here down by your graveside
    and rest for a while in the warm summer sun
    i've been walking all day, and im nearly done
    and i see by your gravestone you were only nineteen
    when you joined the great fallen in 1916
    well i hope you died quick
    and i hope you died clean
    oh willy mcbride, was is it slow and obscene

    [Chorus]
    did they beat the drums slowly
    did the play the fife lowly
    did they sound the death march as they lowered you down
    did the band play the last post and chorus
    did the pipes play the flowers of the forest

    and did you leave a wife or a sweetheart behind
    in some loyal heart is your memory enshrined
    and though you died back in 1916
    to that loyal heart you're forever nineteen
    or are you a stranger without even a name
    forever enshrined behind some old glass pane
    in an old photograph torn, tattered, and stained
    and faded to yellow in a brown leather frame

    [Chorus]
    did they beat the drums slowly
    did the play the fife lowly
    did they sound the death march as they lowered you down
    did the band play the last post and chorus
    did the pipes play the flowers of the forest

    the sun shining down on these green fields of france
    the warm wind blows gently and the red poppies dance
    the trenches have vanished long under the plow
    no gas, no barbed wire, no guns firing down
    but here in this graveyard that's still no mans land
    the countless white crosses in mute witness stand
    till' man's blind indifference to his fellow man
    and a whole generation were butchered and damned


    [Chorus]
    did they beat the drums slowly
    did the play the fife lowly
    did they sound the death march as they lowered you down
    did the band play the last post and chorus
    did the pipes play the flowers of the forest

    and i can't help but wonder oh willy mcbride
    do all those who lie here know why they died
    did you really believe them when they told you the cause
    did you really believe that this war would end wars
    well the suffering, the sorrow, the glory, the shame
    the killing and dying it was all done in vain
    oh willy mcbride it all happened again
    and again, and again, and again, and again


    [Chorus]
    did they beat the drums slowly
    did the play the fife lowly
    did they sound the death march as they lowered you down
    did the band play the last post and chorus
    did the pipes play the flowers of the forest
     
    _Dopkick Murphys_
     
     
     
     
    senza parole: questa canzone è un capolavoro.
    November 30

    tratto dal mio racconto "voglio le stelle", 'L'incubo di Gemma'.

    Aborto. Oh, dio mio, aborto. Che orrore, che schifo, singhiozzò Gemma, accasciata semisvenuta sulla poltrona del salotto. Non dovevo, non dovevo ricordare. Che orrore, Gesù, che orrore! Dio, che schifo, che schifo! erano passati anni senza che lei ricordasse nulla di quello che seguì quel maledetto pomeriggio soffocato nell'erba, ma adesso la porta chiusa sui suoi ricordi saltò via dai suoi cardini e  una fiumana di immagini e ricordi la invasero. Gemma rivisse tutto, attimo per attimo, e fu come avere degli immensi aghi al posto delle vene, aghi che si muovevano vorticosamente e la straziavano dall’interno. Gemette, in lacrime, ancora incosciente del mondo esterno, mentre Tancredi la metteva a letto e preparava la mezcla, insieme al vecchio. Il lampo non si interruppe: Vide anche Emanuele, ricordò che lo amava, che voleva addirittura conoscere i suoi genitori, e oltre al dolore sentì pungere forte il senso di delusione  e desolazione: del suo immenso amore non aveva saputo che farsene, e l’aveva calpestato con crudele divertimento. Chissà se lui se ne ricordava ancora. Ricordò quello che lui le aveva detto dopo, quelle frasi disgustose, in cui tutto il suo amore, tutta la sua incontenibile giovinezza felice appena calpestate, venivano sporcate, disonorate, soffocate e poi infangate senza pietà.. Ricordò quanto ferita si fosse sentita, e quanto facessero male, quelle parole, quanto fosse rimasta disgustata e disperatamente sbigottita alle parole del suo ragazzo. Ricordò l’offesa, la rabbia, il dolore. Quella voce calda, quella voce di amante cattivo. “Sgualdrina, se ti sei divertita tanto lo possiamo rifare la settimana prossima, sai?” Ema, dannazione, Ema, che stai dicendo?, aveva risposto lei, ferita. Io ti amo, perché mi hai fatto questo, io mi fidavo di te! Che cretina, che imbecille era stata, a affidarsi così ad un tale figlio di puttana. Aveva mostrato il fianco con lui, e lui ci s’era buttato a pesce, senza un briciolo di pietà né senso di colpa. “ti sei divertita? Ehi, Gemma, ti è piaciuto, vero?” Gemma non aveva saputo cosa rispondere, sconvolta dalla disperazione, dal disgusto e dallo schifo.

     Gemma, nel ricordo, tremava. Tancredi le prese la mano, torturato. Gemma, pensava, ho una gran paura di amarti. E il cuore, a queste parole, sembrò scoppiargli. Come farò? Sarò abbastanza, per te? Saprò curare il tuo dolore e le tue ferite?

    Se Gemma avesse voluto, avrebbe potuto aprire gli occhi e interrompere quel flusso d’immagini, ma si accorse che non lo voleva. Voleva andare fino in fondo, vedere in faccia l’orrore che la aveva prostrata per sei infiniti anni. Dopo le botte, Gemma si vide immobilizzata e brutalizzata dal suo ragazzo e da tre dei suoi amici, mentre altri due si godevano la scena sdraiati sui gomiti. Un’acuta frustata di vergogna la scosse, e si rivide di nuovo in  macchina con Emanuele, una volta finito tutto, mentre lui la scherniva riaccompagnandola a casa. Allora, tornò di nuovo indietro nel tempo: rivide, stavolta impassibile, i baci e le carezze, le lacrime che aveva versato per lui prima che tutto succedesse, quando ancora era una ragazza normale e lui era ancora semplicemente il fidanzato più grande, bello e dannato, da adorare e da sfoggiare come una medaglia con le amiche invidiose. Stupida, pensò tristemente. Ero stupida e ingenua. E l'ho pagata cara la mia ingenuità.

     Il tempo che aveva passato con i suoi macellai su quel prato le pareva infinito, adesso: la cognizione di tempo e spazio si faceva confusa. Ripartirono per tornare a casa che era quasi il crepuscolo, ed erano partiti verso le tre. Il suo aguzzino la depositò davanti al suo palazzo verso le sette e mezzo di sera, e lei ricordava di aver guardato in su verso le stanze di casa sua: accanto alla sua stanza c’era la cucina, con le luci spente. In casa non c’era nessuno, per fortuna. Non avrebbe avuto problemi a correre in bagno, fare una doccia, ripulirsi dal sangue e dal sudicio che le avevano lasciato addosso quei quattro animali, e nascondere i lividi con il correttore.

    I suoi, infatti, non si erano mai accorti di niente. Ma non era ancora finita. Nel ricordo come nella realtà, un terrore sottile e terribile la investì, e gli aghi conficcati nelle sue vene presero a vorticare impazziti, massacrandola dall’interno. Eccolo, l’incubo peggiore per una donna che abbia subito violenze: un test di gravidanza positivo. La sua migliore amica dell’epoca, una certa Marianna, persa poi di vista qualche tempo dopo, aveva notato che Gemma vomitava molto spesso. Gemma pensava che fosse il trauma, che il colpo emotivo troppo forte le avesse lasciato lo strascico dello schifo e del vomito, ma ovviamente, non potendolo dire alla sua amica, accettò di fare il test che Marianna aveva comprato per lei nella farmacia dietro la scuola. Così, ecco svelato il motivo del vomito frequente: un bambino, il figlio dell’incubo e dell’orrore, lo schifo, il raccapriccio incarnato. “non lo terrò”, aveva pensato furiosa, al culmine della rabbia e della disperazione. Non bastava lo stupro di gruppo, ci voleva pure il bastardo di uno a caso di quei maiali. “A costo di abortire con i ferri da calza come le mammane, lo scarico nel cesso questo figlio bastardo, quant’è vero Iddio.”

    Ma poi non andò così. Iniziò a parlare con lui, come si parla ad un confidente. Gli dette un nome per comodità, e poi iniziò a raccontargli, come si farebbe con un amico comprensivo o un animale domestico molto affezionato, tutto quello che avrebbe voluto raccontare ai suoi genitori o alle sue amiche. Gli parlava come si parlerebbe con sé stessi o con qualcuno che, per ovvi motivi, non può capirci, ma ci ascolta con pazienza e ci vuole bene. Le sembrava quasi di vederlo annuire, partecipe, grave e addolorato, mentre lei gli raccontava come fosse stato concepito, mentre si chiedeva chi potesseessere  il padre e come avrebbe potuto fare a farlo nascere. Gli diceva sempre “Povero Dario, non è mica colpa tua di quello che è successo, mi dispiace farti del male, te che c’entri?” ma non riusciva a vedere una soluzione alternativa all’aborto clandestino.

    Lentamente, per i primi tre mesi, imparò ad amare quel povero frutto incolpevole dell’abominio che portava in grembo, ci si affezionò come ad un dolce e triste compagno di sventure, mentre la pancia le si gonfiava lentamente. Iiniziò ad immaginarsi mamma, con un bambino vicino, un bambino che non la lasciasse mai più sola e che non la lasciasse mai più sbagliare così tanto. un bambino suo, di nome Dario. Figlio della vergogna, ma allevato con orgoglio.

    Però, tutti sappiamo quanto, alle volte, il destino si accanisca su vittime designate, e per Gemma c'era ancora una sorpresa.

    Quando finalmente si decise e andò dalla sua ginecologa per farsi visitare, la dottoressa, sebbene avesse promesso di non tradire il suo segreto, le dovette dare una notizia che per Gemma, in quel momento, fu terribile: la dottoressa non trovò niente, tranne i miseri resti di un aborto spontaneo molto recente.

    Piove ugualmente sui giusti e sugli ingiusti, pensò Gemma, ma sui giusti sembra che ci piova più spesso e più forte, quasi per dispetto. Non è giusto.

    C’era stata un’altra vittima innocente.